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Fornire agli operatori gli elementi di conoscenza utili per la messa a punto di strategie commerciali sui mercati nazionali ed esteri.
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Fornire supporto tecnico di conoscenze e relazioni per monitorare l'evoluzione delle problematiche legate ai livelli di residui, alle certificazioni, alle barriere fitosanitarie.
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Realizzare progetti per valorizzare e promuovere l'ortofrutta in Italia e all'estero.
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Rafforzare l'immagine del "Sistema Italia" e favorire nuove opportunit&aà di business nei nuovi mercati.
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I mercati del prossimo futuro

CSO Italy presente ad Asia & Middle East conference di MacFrut
10/05/2017
Immagine della news: I mercati del prossimo futuro

All’Asia & Middle East Conference di Macfrut, CSO Italy presenta lo stato dell’arte dell’apertura dei prossimi mercati con un intervento di Simona Rubbi   responsabile del l’apertura nuovi mercati in CSO.

Il tema dell’apertura di nuovi mercati è di fondamentale importanza per il settore ortofrutticolo italiano che è leader di produzione nel mondo ma anche forte esportatore.

La crescita dell’export ortofrutticolo che attualmente rappresenta, secondo dati Fruitimprese relativi al 2016, ben il 14% del l’intero export agroalimentare italiano è determinata anche e soprattutto dall’ampliamento dei mercati di sbocco con prodotti ad elevata conservabilità come kiwi, mele, pere e agrumi.

“Ad oggi - commenta Simona Rubbi - stiamo assistendo ad una maggiore reattività da parte delle Istituzioni, impegnate attivamente su questo fronte. Occorre far sì che l’Unione Europea venga percepita come single entity in modo da avviare contrattazioni comuni a tutti i Paesi. Serve un coordinamento europeo per negoziare le stesse condizioni concertate tra i diversi Paesi Membri, soprattutto quando un Paese Terzo vuole negoziare con i singoli Stati Membri”.

Ad oggi, secondo le indicazioni di CSO Italy la situazione dell’apertura dei mercati asiatici vede la Cina in procinto di avviare l’ingresso degli agrumi italiani dopo 8 anni di negoziati con la conclusione del protocollo agrumi  avvenuta a metà febbraio 2017. Sempre per la Cina dovranno essere presi in esame congiuntamente i dossier mele e pere anche se ancora le Autorità cinesi non hanno confermato questa disponibilità.

Per il mercato del Giappone il protocollo kiwi è in fase di lavorazione e mancano solo parte delle prove sperimentali per dimostrare l’efficacia del cold treatment contro la ceratitis capitata.  Per quanto riguarda gli agrumi il protocollo relativo al Giappone è valido solo per le varietà moro, sanguinello e tarocco.

Sul Vietnam si sta lavorando sui protocolli di mele, kiwi e pere. Per quanto riguarda Taiwan attualmente è in fase di negoziazione il dossier mele ed è aperto l’export di kiwi giallo e verde. Per l’India è possibile l’esportazione di mele e pere, drupacee, uva da tavola, kiwi e agrumi.

Il processo di apertura dei mercati è estremamente lungo e complesso anche a causa di requisiti richiesti dai Paesi di importazione che spesso   pretendono un iter di applicazione delle procedure opaco e quindi di non facile attuazione. In questo contesto, diventano sempre più indispensabili le paroleTrasparenza e Reciprocità.