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Fornire supporto tecnico di conoscenze e relazioni per monitorare l'evoluzione delle problematiche legate ai livelli di residui, alle certificazioni, alle barriere fitosanitarie.
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Realizzare progetti per valorizzare e promuovere l'ortofrutta in Italia e all'estero.
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Rafforzare l'immagine del "Sistema Italia" e favorire nuove opportunit&aà di business nei nuovi mercati.
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Dettagli news

Annata difficile per Pesche e Nettarine italiane

Dalla Romagna arriva un appello per sostenere i consumi
01/08/2017
Immagine della news: Annata difficile per Pesche e Nettarine italiane

Parte dal Tavolo Ortofrutticolo Romagnolo la prima iniziativa di sensibilizzazione per promuovere il valore delle pesche e nettarine del territorio e i suoi produttori.

Al Tavolo partecipano le imprese leader della peschicoltura italiana tra cui Agrintesa, Apofruit, EurO.P.fruit, La Buona Frutta, Il Frutteto, Granfrutta Zani, O.P.  Minguzzi, Naturitalia, Orogel Fresco e Pempa Corer.

 Le aziende sostenitrici della iniziativa concentrano oltre il 60% della peschicoltura romagnola e associano migliaia di produttori, rappresentando il cuore della produzione italiana.

Non si tratta di un problema da poco, quello della perdita di redditività del comparto peschicolo italiano, perché si parla di un settore che occupa oltre 100.000 addetti compreso l’indotto e rappresenta, da sempre, una voce determinate del business dell’agroalimentare Made in Italy con un valore della produzione di 462,8 milioni di euro in Italia (fonte INEA) di cui ben 124,4 milioni di euro sono concentrati in Romagna su una superficie di 11.400 ettari.

La produzione totale italiana, secondo le previsioni di CSO Italy, è pari ad 1,362 milioni di tonnellate, una offerta che va ad aggiungersi alle produzioni elevate di Spagna e Grecia per arrivare ad un totale di 3,893 milioni di tonnellate in Europa.

“È chiaro – dichiara il Presidente di CSO Italy Paolo Bruni – che la promozione dei consumi è fondamentale per  questo comparto così importante per l’Italia. Siamo molto soddisfatti, come CSO, di aver potuto dare un supporto operativo per la realizzazione di   una campagna di comunicazione che sta registrando grande interesse.”

PROMUOVERE IL CONSUMO DI UNA PESCA O UNA NETTARINA AL GIORNO A SOSTEGNO DEI PRODUTTORI

“L'obbiettivo di questa campagna è quello di comunicare ai 40 milioni di “ potenziali consumatori in ascolto” la qualità delle  pesche e nettarine di romagna,  frutto che rappresenta l’eccellenza del nostro territorio - afferma Cristian Moretti Coordinatore del Tavolo Ortofrutticolo Romagnolo e Direttore Generale di Agrintesa.

Abbiamo pensato di muoverci in comunicazione tutti insieme - dichiara Moretti – e questo è un grande risultato – è importante unire le forze e fare sentire la nostra voce. Nello spot Radio e nella campagna stampa abbiamo messo in evidenza il valore delle nostre pesche e nettarine che va molto al di là del semplice valore intrinseco ma rappresenta migliaia di produttori impegnati da anni ad ottenere il meglio.
Quest’anno - conclude il Direttore Cristian Moretti - siamo partiti con una situazione molto difficile a livello commerciale a causa di una forte concorrenza di Spagna e Grecia che producono con  costi più bassi dei nostri, attualmente siamo nel  periodo centrale della stagione e confidiamo, anche grazie alla nostra migliore qualità ed esperienza, di poter riposizionare  i  prezzi di pesche nettarine ad un livello più accettabile a tutela dei  produttori che rappresentiamo”.

La campagna pubblicitaria partita il 16 Luglio su Radio Rai fino al 5 agosto 2017 con 10 spot al giorno pianificati nel “prime time” per sostenere i consumi e i produttori è affiancata da uscite pubblicitarie su QN e da un forte coinvolgimento dei canali social.

La campagna racconta la storia della passione, l’orgoglio, la fatica, il lavoro, la determinazione  dei produttori romagnoli che, a partire dai primi del ‘900, proprio con le pesche hanno fatto nascere la frutticoltura italiana, leader di produzione nel mondo e che,  non a caso,  hanno ricevuto  il riconoscimento europeo di IGP.

I PROTAGONISTI

“Abbiamo cercato di mettere in evidenza -  dichiara Ilenio Bastoni Direttore Generale di Apofruit – la diversità delle pesce e nettarine romagnole che, come dice lo spot hanno una storia dentro e sono considerate una eccellenza europea. Questa annata ci sta mettendo a dura prova, soprattutto perché è difficile competere con paesi nei quali vigono regole meno penalizzanti per i produttori e si produce a costi molto più bassi ma – conferma Ilenio Bastoni – la situazione potrebbe migliorare e sarà molto importante il mercato estero per risollevarci – penso ai mercati europei ma anche ai Paesi arabi e al Nord Africa. Dobbiamo incrementare il più possibile l’esportazione.”

“Abbiamo avuto problemi di calibro -  dichiara Giancarlo Minguzzi Amministratore Delegato dell’OP Minguzzi – determinati dalla grave siccità che ha colpito, quest’anno, il Nord Italia e dal caldo eccezionale di inizio estate. In questi giorni stiamo registrando un miglioramento della situazione qualitativa del nostro prodotto con calibri molto più elevati.”

“La peschicoltura romagnola – dichiara Alessandro Zani   Direttore di Granfrutta Zani  - sta dando segnali importanti di rinnovamento in chiave varietale e di tecnica di produzione. Penso che l’innovazione varietale sia determinante per competere sul mercato globale perché la competenza e le capacità produttive dei nostri produttori associata alle innovazioni disponibili oggi sul mercato possono fare la differenza.”

E di innovazione e mercato globale parla anche Gabriele Ferri - Direttore Generale di Naturitalia – che afferma: dobbiamo saper sviluppare e innovare il prodotto per fidelizzare il più possibile il rapporto con i consumatori.

Va messo in evidenza – prosegue Ferri – che le nostre produzioni di Pesche e Nettarine sono in linea con le esigenze del  consumatore di oggi, sempre più consapevole del valore dei prodotti di qualità autentica e alla ricerca  di prodotti ortofrutticoli in cui siano evidenti i valori legati a sostenibilità, eticità e salute.

“La Romagna è  protagonista del mercato europeo fin dai primi anni del ‘900 – dichiara Pietro Fabbri, Presidente di EurO.P.fruit - ed è stata il volano della crescita della frutticoltura italiana guidata dalla crescita del comparto in tutto il territorio nazionale.  Si tratta – prosegue Fabbri – di una produzione difficile dal punto di vista commerciale perché in pochissimo tempo, vista la deperibilità dei frutti, si deve collocare sul mercato ed oggi manca ancora una regolamentazione a livello Europeo che consenta di evitare i surplus produttivi.”

E di surplus produttivi parla anche Patrizio Neri Presidente del Consorzio Il Frutteto che evidenzia la tendenza degli ultimi anni all’impianto di prodotto precoce, cercando di allargare il più possibile la finestra di raccolta.

“Questa scelta – dichiara Patrizio Neri – non ha portato i risultati sperati, creando di fatto, un eccesso di produzione nella fase precoce. A mio parere dobbiamo tornare a concentrare l’offerta della Romagna da luglio in avanti proponendo pesche e nettarine che vantano una eccellenza qualitativa riconosciuta non solo dal punto di vista del sapore ma anche per la salubrità. In Emilia Romagna – conclude Patrizio Neri abbiamo realizzato l’obiettivo della produzione integrata per primi e meglio e vantiamo un’etica del lavoro che non è certamente diffusa ovunque, e tutti questi sono   valori che fanno la differenza.”

“Ma la difficile situazione di questa campagna commerciale – dichiara Mauro BattistiniDirettore di Orogel Fresco – potrebbe migliorare repentinamente in questi giorni, come è successo con le albicocche, che sono partite in maniera drammatica e adesso sono in ripresa. Certamente – una ripresa  conclude Battistini – non sarà sufficiente a sollevare l’intera campagna ma ci darà segnali importanti su come gestire i problemi di una produzione quale quella peschicola soggetta a ciclici crolli di mercato. Dobbiamo parlarne tutti insieme e individuare al più presto le strategie vincenti per il futuro.”